Addio alle lampadine da incandescenza

Dal 1 settembre 2009 non si producono più lampadine elettriche ad incandescenza e dal 2016 scompariranno definitivamente anche le lampadine alogene.
Il tutto sarà sostituito da lampadine fluorescenti a risparmio energetico, da lampadine alogene ad alta efficienza e da quelle a Led assicurando un grandissimo risparmio sulle bollette.
Solo conoscendo i piccoli inconvenienti sarà possibile trovare adeguati rimedi, infatti le nuove lampadine:

  • danno meno luce, ma basterà utilizzare le alogene ad alta efficienza per avere splendidi risultati
  • producono meno calore
  • è consigliabile acquistare lampadine fluorescenti con appositi rivestimenti antirottura per evitare che, in caso di rottura, il mercurio si diffonda nell’ambiente, in tal caso basta ventilare l’ambiente per 30 minuti
  • le radiazioni elettromagnetiche saranno sempre minori, ma gli esperti consigliano di tenere la fluorescente lontana dalla testa o di sostituirla con l’alogena a risparmio energetico
  • le fluorescenti non sono particolarmente adatte ove occorre dare una luce direzionale o una intensità luminosa elevata, ad esempio, in cucina o bagno dove si svolgono operazioni per le quali è richiesta precisione o attenzione.
  • Le fluorescenti sono consigliate invece in altri ambienti, come ad esempio, corridoi, scale, cantine, garage…
  • Dove non arriva l’elettricità è possibile utilizzare strisce elettroluminescenti che applicate ovunque serva, diventano vere e proprie sculture luminose

Sicuramente il futuro è il LED, anche se oggi costano ancora molto e non sono adatti per illuminare intensamente un ambiente. Il futuro vede come protagonista una versione di Led davvero “ecologica”con consumi infinitesimali ed effetti architetturali straordinari, senza mercurio e radiazioni elettromagnetiche Le lampadine e le loro caratteristiche Innanzitutto la lampadina si classificata attraverso due parametri importanti:

  • la tensione di alimentazione, espressa in Volt (V);
  • la potenza, espressa in Watt (W)

In base al consumo di corrente, le lampadine possono essere tradizionali, al neon, a incandescenza, a scarica, a fibre ottiche, a polimeri organici, etc… Vi sono poi alcune caratteristiche “visive” che rendono intuitiva l’identificazione delle lampadine. Ad esempio la forma (a goccia, a oliva, a tortiglione, a sfera, a peretta, tubolare, ecc…) o la trasparenza del vetro (chiara, opaca,…) Alcuni elementi che caratterizzano le lampadine esulano però dall’aspetto puramente visivo e possono trarre in errore:

  • il tipo di attacco, chiamato virola, diverso a seconda del materiale, la forma, e la dimensione (misurata in Gradi Kelvin). La virola puo' essere di alluminio, di ottone o di acciaio nichelato ed ha, generalmente due forme tipiche: a vite o a baionetta. La forma a vite e’ quella piu’ comune in Italia.
  • la tonalità della luce emessa (misurata in Lumen e generalmente espressa sulle confezioni in Gradi Kelvin). Se il colore dominante della luce tende al rosso si dice che la luce emessa ha una tonalita' calda (Warm); se il colore dominante della luce tende al blu si dice che la luce emessa ha una tonalita' fredda (Cool).

Di seguito alune spiegazioni sulle indicazioni che è possibile ritrovare sulle etichette.

Tonalita’ della luce
Qui di seguito si riporta lo schema dei termini italiano-inglesi, dei gradi Kelvin corrispondenti e dei relativi colori della luce emessa: La luce calda (Warm) va da 0° K ai 3.500° K con una luce emessa di un colore che spazia dal rossiccio, al giallo-arancio al bianco (red-yellow/orangish-white color appearance) a seconda che i gradi Kelvin siano rispettivamente piu' vicini allo zero o ai 3.500° K. In questa fascia le gradazioni tipiche che si trovano sono:

  • 3.000° K la vera luce calda e bianco caldo (Warm e Warm White) equivalente alla luce delle normali lampade ad incandescenza ma di solito di colore leggermente piu' tendente ad un arancio (orange) o rosa-arancio (pink-orange) e meno al giallo (yellow) proprio delle stesse lampade ad incandescenza.
  • 3.500° K un colore piu' bianco ma ancora caldo (a whiter warm color) a meta' strada nella gamma dei bianchi (che occupano una posizione tra i 3.000° K e i 4.100° K).

La luce neutra (Neutral) va dai 3.500° K ai 4.000° K con una luce emessa di un colore tendente al bianco (white color appearance). La luce fredda (Cool) va dai 3.600° K ai 6.500° K con una luce emmessa di un colore tendente al bluastro-bianco (bluish-white color appearance). In questa fascia le gradazioni tipiche che si trovano sono: 4.100° K piano bianco e bianco freddo (Plain White e Cool White). In pratica il colore medio della luce del sole (average sunlight). 5.000° K ghiaccio freddo puro bianco (Icy Cold pure white). Un colore come la luce del sole tropicale a mezzogiorno (noontime tropical sunlight); qualche volta leggermente bluastro (slightly bluish). 6.500° K bianco bluastro e luce del giorno (Bluish White e Daylight).

Quantita' di luce emessa (Lumen)
Il Flusso luminoso (F) e' uguale alla quantita' di luce emessa dalla sorgente luminosa; e viene misurato in lumen, l'unita' di misura della quantita' di luce prodotta (dato da cercare sulle etichette di ogni tipo di lampada poiche' e' il piu' indicativo e veritiero). Una lampadina a incandescenza da 150 watt emette circa 2.000 lumen; il rapporto LUMEN/WATT (cioe' 2.000 : 150 = 13 lumen per ogni watt assorbito) e' importante per stabilire quanta luce fa' una lampadina per ogni Watt di corrente che consuma. Questo valore LUMEN/WATT esprime in pratica l'efficienza luminosa di una lampada ed e' molto importante ai fini della scelta della sorgente luminosa piu' adatta a risparmiare energia. Piu' questo valore LUMEN/WATT e' alto, piu' la lampadina fa luce ad un basso costo. Le lampade ad incandescenza, rispetto agli altri tipi di sorgenti luminose adatte all'illuminazione d'interni, sono caratterizzate da un'efficienza luminosa modesta. Cio' perche' l'energia elettrica e' trasformata in gran parte in calore e solo in minima parte in luce (Lumen).

Le etichette
Le lampadine domestiche con una prestazione superiore a 4 Watt e una corrente luminosa massima di 6500 Lumen devono essere provviste di etichetta energetica. Lo prevede il diritto UE. E' la stessa etichetta che contraddistingue gli elettrodomestici. L'ettichetta suddivide le lampadine in sette classi di efficienza energetica, da A a G, dove la A e' la migliore e G la peggiore. Accanto alla classificazione, sull'ettichetta sono annotate la prestazione elettrica e la durata di vita. La maggior parte delle lampadine sono classificate come segue:

  • Lampadine a fluorescenza e a risparmio energetico: classi A e B
  • Lampadine alogene: classi B, C e D
  • Lampadine a incandescenza: classi D, E, F e G Sulla confezione di ogni lampadina si trovano inoltre le seguenti indicazioni:
  • potenza (ad esempio 11 Watt): prestazione elettrica sopportata dalla lampadina
  • corrente luminosa (ad esempio 600 Lumen): quantita' di luce emessa
  • durata di vita (ad esempio 6000 ore o 6 anni): durata media di vita a uso normale
  • Colore della luce (ad esempio 827 = bianco caldo extra, 830 bianco caldo, 840 bianco): piu' alta e' la cifra, piu' e’ fredda la luce. Il colore della luce e’ quindi espresso da un numero. Sulle confezioni tuttavia spesso si trova anche il corrispettivo in lettere in inglese; i termini piu’ comuni sono: warm (calda), warm light (Luce calda), warm white (bianco caldo), cool (fredda), cool light (luce fredda), daylight (Luce del giorno), bluish white (bianco bluastro), cool white (bianco freddo), icy cold (bianco ghiaccio), deluxe cool white.
  • paese di produzione

 

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